Puliti e profumati

Mia nonna diceva sempre che in ospedale ci si va puliti e profumati.

A me sembrava un’esagerazione, le piaceva anche dire che bisognasse farsi trovare sempre puliti perché “non si sa mai che ti devono portare in ospedale” – e forse un po’ esagerata lo era.

Ma da quando le mie visite in ospedale sono diventate appuntamenti con le vite che ci sono state affidate, ho cominciato a intuire che cosa intendesse nel profondo.

Questa settimana abbiamo avuto il nostro appuntamento, precisamente a metà di questo viaggio, di questa gravidanza. Io ti ho potuta vedere. Tu mi senti e mi vedi molto meglio di quanto sappia farlo io. Concedimi il lusso di poterti spiare ogni tanto. Con quella tua manina in faccia e quei movimenti già così veloci.

Mi piace prendermi questo tempo solo per noi sai? Non ti immagini gli incastri che ci sono dietro questi nostri primi incontri. Tua sorella viene puntualmente tenuta dalle tante persone che la Provvidenza ci ha donato e non sai quanto io sia serena di poterla salutare vedendola felice. Ah, c’è poi il tuo papà che si organizza con il lavoro – insomma anche lui non è da meno.

Io mi preparo, mi sistemo e mi metto il profumo. Mi godo la visione e perfino ogni minuto passato in sala d’attesa. Io con me e con te. Forse alle prese con un’altra bambina di un anno e mezzo apprezzo ancor di più le occasioni di tempo solitario.

E ogni volta penso alla mia nonna. Che strana la risonanza che assumono le parole di chi non c’è più. Come se a un certo punto spuntasse qualcuno ad alzare il volume su quelle frasi quasi dimenticate, date per scontato.

Comunque un po’ ti ho capita nonna. Eppure tu nei tuoi ultimi anni non dovevi incontrare nessuno in ospedale, non avevi nessun appuntamento. Andavi però a fare la chemio con la dignità di chi sa che quello in realtà è un importante incontro con se stessi.

La vita è una grande preparazione all’incontro. Dall’inizio alla sua fine. Che sia questa la chiave della tua affermazione?

Ci prepariamo a incontrare il mondo, a conoscere l’Amore di Chi ci ha pensati. Ogni passo è fatto in avanti verso l’incontro che attende tutti alla fine di questa vita terrena. Dietro quel “puliti e profumati” c’è la cura verso noi stessi, verso il corpo che ci è stato donato e l’anima che ci costituisce. Verso la vita che si dispiega di fronte a noi un po’ alla volta.

Questo momento della mia vita mi sta insegnando questo: a prepararmi. All’inatteso e al conosciuto che la tua nascita porterà. A tutti gli incontri regalati.

Grazie, piccolo sì.

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